foto di Christian West


Fan merchandise. Che fine fa?



Hai un cantante preferito o una band che ti fa battere il cuore?

Se sì, forse avrai pensato almeno una volta, in occasione di una performance live, di acquistare un articolo del merchandise.

Non serve essere fan di una boyband per indossare una bandana o una t-shirt con l’immagine e il nome di un artista e scatenarsi sotto al palco urlando il suo nome.

Sulle bancarelle centinaia di oggetti e capi di abbigliamento con uno stile perfettamente in linea con il genere musicale e con le peculiarità dell’artista: magliette per lui e per lei, felpe, cappellini, bandane, fasce, bracciali, nastri portabadge, USB drive, magneti, ma anche slip e altri accessori più originali.

In molti casi le linee sono studiate con maniacalità e progettualità tipica delle collezioni di moda e qualche volta gli oggetti diventano addirittura cult, come nel caso delle t-shirt dei Ramones o degli Iron Maiden.

Anche questo fa parte di quel gran contenitore che è la promozione: si tratta di un’attività molto impegnativa, che include la selezione, la progettazione di prodotti e packaging, la ricerca delle tecniche di personalizzazioni più d’impatto e la gestione del licensing e dei rapporti con l’agenzia dell’artista.

Ma quando i cancelli dello stadio o le porte del teatro si chiudono, cosa succede a tutti quei prodotti con i nomi dei nostri miti? Li indossiamo orgogliosamente anche fuori?

E tu? Hai qualche oggetto del merchandise del tuo cantante preferito?

E soprattutto, che fine ha fatto?